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Credito d’imposta per le spese di videosorveglianza

Dal 20 febbraio e fino al 20 marzo le persone fisiche che hanno sostenuto nel 2016 spese per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale e di allarme negli immobili privati e per la stipula di contratti con istituti di vigilanza possono inviare la richiesta del credito d’imposta.
 
L’istanza di attribuzione del credito d’imposta può essere presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in via telematica, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite gli intermediari. E’ possibile presentare una sola richiesta contenente i dati di tutte le spese sostenute nel 2016.

 

Possono fruire dell’agevolazione, istituita dalla Legge di Stabilità 2016 con uno stanziamento di 15 milioni di euro, le persone fisiche che hanno sostenuto spese d’installazione di tali impianti su immobili non utilizzati nell'esercizio dell'attività d'impresa o di lavoro autonomo.
 
Per gli immobili destinati promiscuamente all’attività di impresa e a residenza familiare, invece, il credito di imposta è ridotto del 50%.

 

Per beneficiare del ‘bonus’ è sufficiente inviare la domanda in cui vanno indicati: il codice fiscale del beneficiario e del fornitore del bene o servizio, nonché numero, data e importo delle fatture relative ai beni e servizi acquisiti, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto.

 
Occorre specificare se la fattura è relativa ad un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente.

 
I contribuenti possono comunque presentare un’unica richiesta comprensiva dei dati di tutte le spese sostenute nel 2016 e, nel caso in cui siano presentate più istanze da un medesimo soggetto, sarà ritenuta valida l’ultima istanza presentata che sostituisce e annulla le precedenti domande.
 

L’Agenzia ha ricordato che il credito d’imposta sarà riconosciuto in misura percentuale successivamente, in base al che rapporto tra l’ammontare delle risorse stanziate e il credito d’imposta complessivamente richiesto.

 
La quota del contributo sarà definita entro il 31 marzo 2017 da un provvedimento dell’Agenzia.
 
Infine le Entrate ricordano che il beneficiario può utilizzare il credito d’imposta maturato in compensazione presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. Le persone fisiche non titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare il credito spettante anche in diminuzione delle imposte dovute in base alla dichiarazione dei redditi.

Per informazioni: 0523 461827 (Lorenza)