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La rottamazione delle cartelle di pagamento

Recentemente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto legge del 22 ottobre 2016, n. 193, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”. In esso sono previste alcune importanti novità in materia di riscossione. Infatti, oltre ad essere disposta la soppressione di Equitalia a decorrere dall’1.7.2017, con l’affidamento dell’attività di riscossione alla nuova “Agenzia delle Entrate – Riscossione”, il decreto ha introdotto la definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo, la c.d. “rottamazione delle cartelle”, che consente al soggetto interessato l’estinzione del debito, evitando di corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora in esse incluse.

Le cartelle di pagamento interessate non sono solo quelle di Equitalia, ma anche quelle affidate ad altri concessionari, emesse per le somme iscritte a ruoli dall’anno 2000 al 2015.

 

Che cosa si intende per ruolo?

L’ente creditore (ad es.: l’Agenzia delle Entrate) forma un elenco dei soggetti debitori contenente le generalità degli stessi, la somma dovuta e il titolo in base al quale è dovuta. Tale elenco (il ruolo), dopo l’apposizione del visto da parte del dirigente dell’ente, è consegnato (anche in via telematica) all’agente della riscossione competente per territorio. Il ruolo consegnato agli agenti della riscossione è titolo esecutivo per procedere alla riscossione. Successivamente, l’agente della riscossione provvede a formare, sulla base dei ruoli ricevuti, la cartella di pagamento. Si tratta di un atto, predisposto su un modello predefinito, che contiene, per ciascun debitore, l’indicazione delle somme che deve versare, anche relative a diversi enti creditori. Oltre alla somma dovuta all’ente creditore, la cartella comprende gli interessi decorrenti dalla data di formazione del ruolo e l’aggio, ovvero il rimborso forfettario delle spese per l’attività dell’agente della riscossione. La cartella viene notificata al debitore a mezzo degli ufficiali giudiziari, degli ufficiali della riscossione, dei messi comunali o tramite il servizio postale, o tramite posta elettronica certificata (PEC).

Per verificare se e quali cartelle rientrino nell’ambito applicativo della norma, è importante vedere le date dei ruoli (scritte nella cartella di pagamento) e non la data di notifica della stessa.

 

L’agevolazione.

La norma prevede un notevole sconto per il contribuente che aderisce: potrà così pagare solo l’importo del tributo senza interessi e sanzioni.

 

La definizione riguarda le somme riferite a:

-       imposte dirette (Irpef, Ires, Irap)

-       IVA

-       contributi previdenziali

-       INAIL

-       tributi locali (IMU, TASI)

-       contributi INAIL

-       ruoli in contenzioso

 

Per le contravvenzioni amministrative stradali, lo sconto ad oggi riguarda i soli interessi e le altre maggiorazioni previste. Presumibilmente su questo potrebbero però arrivare delle novità, con la possibilità dei singoli Comuni di non permettere la rottamazione.

 

L’adesione.

Per aderire all’agevolazione è necessario compilare il modello di dichiarazione pubblicato sul sito di Equitalia. Ad oggi, il termine di presentazione è 23 gennaio 2017. Tuttavia, a seguito delle proposte di modifica all’art. 6 del D.L. 193/2016, pare probabile lo slittamento al 31 marzo 2017.

Per assistenza nella presentazione della modulistica e per avere maggiori informazioni, Vi invitiamo a rivolgerVi ai nostri Uffici.