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Fatturazione elettronica per la pubblica amministrazione

Il 31 marzo 2015 è scattato l'obbligo della Fatturazione Elettronica verso gli enti pubblici, compresi i Comuni, le Amministrazioni locali, la Camera di Commercio e coomportando inoltre una serie di obblighi per tutti i fornitori che si confrontano con le Pubbliche Amministrazioni, dopo che a giugno del 2014 era iniziato l'obbligo verso i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti di previdenza a livello nazionale. Con questo sistema a essere agevolate sono soprattutto le piccole e medie imprese che lavorano con gli enti pubblici. I vantaggi per le imprese stanno nella chiarezza e nei tempi di pagamento contenuti fino a un massimo di un mese. E’ disponibile per gli associati Unione Commercianti  il servizio di Caf Imprese, che fornisce a costi agevolati la soluzione per ottemperare a questa nuova normativa. Se vuoi avere più informazioni contatta l’Ufficio Amministrazione Cafimprese Piacenza.

Che cos'è la Fatturazione Elettronica

Per Fattura Elettronica si intende il processo in cui la fattura viene prodotta, spedita ed archiviata tutta e sempre in modalità digitale senza dover essere stampata. La fattura PDF inviata via e-mail NON è una fattura elettronica, ma un documento analogico trasmesso in modalità elettronica. La normativa di riferimento Obbligo della Fatturazione Elettronica richiesta da parte della Pubblica Amministrazione ( Legge Finanziaria del 2008 approvata dal Senato il 24 dicembre 2007 Articolo 1 comma 210 ) dice che le amministrazioni e gli enti di cui al comma 209 non possono accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all’invio in forma elettronica. La Fatturazione Elettronica impone di fatto la Conservazione Sostitutiva a Norma di Legge Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 45/E del 2005 Articolo 3.1.2. Si ricorda inoltre l’Art. 2 del D.L. n.52 del 20 febbraio 2004: “Le fatture elettroniche trasmesse o ricevute in forma elettronica sono archiviate nella stessa forma” vale a dire in modalità sostitutiva. Le tempistiche di Conservazione Sostitutiva sono molto strette: Art. 3 comma 2 “[…] il processo di conservazione è effettuato con cadenza almeno quindicinale per le fatture“.