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Corretta compilazione della Scheda Carburante

La scheda carburante DEVE presentare i seguenti dati:

- estremi di identificazione del veicolo (modello e targa);
- estremi di identificazione del soggetto Iva che acquista il carburante;
- numero dei chilometri rilevabile, alla fine del mese o del trimestre, dall’apposito dispositivo contachilometri esistente nel veicolo;
- data del rifornimento;
- ammontare del corrispettivo totale corrisposto dal cliente (al lordo dell’Iva) per ogni singolo rifornimento;
- estremi identificativi e l’ubicazione dell’impianto di distribuzione (anche mediante timbro);
- firma del gestore.

La scheda carburante può essere mensile o trimestrale (gen-marzo, aprile-giugno, luglio-sett, ott-dic).
Non sono ammessi documenti che coprono periodi differenti. Se si opta per la carta carburante mensile o trimestrale, la periodicità di compilazione deve essere mantenuta per tutto l’esercizio solare.
Si ricorda che, in caso di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria:

- in assenza della firma del distributore, pur in presenza di tutti gli altri elementi, verrà negata la detrazione dell’iva;
- la scheda carburante che non riporta il numero di km percorsi alla fine del mese o del trimestre comporta l’indeducibilità dei relativi costi (C.T.P. Reggio Emilia del 09/01/2011).

Inoltre, con l’ordinanza 8699 del 14 aprile 2014, la Cassazione ha ribadito che la completa e puntuale compilazione della scheda carburante, nonché la sua sottoscrizione da parte dell’addetto alla distribuzione, rappresentano condizioni imprescindibili per la deducibilità del costo di acquisto del carburante e per la detraibilità della relativa IVA.

Pertanto si raccomanda la corretta e attenta compilazione del documento.