home > News > PAGHE NEWS > ULTIME NOVITA’ – INFO AZIENDA FEBBRAIO 2019

ULTIME NOVITA’ – INFO AZIENDA FEBBRAIO 2019

LAVORATORE LICENZIATO PER I CONTINUI ACCESSI SU FACEBOOK – CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA N.3133 DEL 1° FEBBRAIO 2019
La cassazione ha deciso il caso di un licenziamento per eccessivo utilizzo del pc per motivi personali  (4.5000 accessi a Facebook in 18 mesi). Secondo i Giudici il recesso è legittimo, perché sottrarre tempo all’attività lavorativa costituisce una condotta grave, che incrina il rapporto di fiducia con il datore di lavoro ed è contraria all’etica comune.

REDDITO DI CITTADINANZA – DECRETO LEGGE N.4 DEL 28 GENNAIO 2019 (G.U. N.23 DEL 28 GENNAIO 2019)
A decorrere dal mese di aprile 2019, viene istituito il reddito di cittadinanza, quale misura a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza ed all’esclusione sociale. La nuova misura prevede l’erogazione di un reddito minimo temporaneo, l’assistenza necessaria per favorire la ricerca di un’occupazione stabile ed alcuni incentivi per le aziende che ne assumono i beneficiari.

QUOTA 100 ED ALTRE NOVITÀ PREVIDENZIALI – DECRETO LEGGE N. 4 DEL 28 GENNAIO 2019 (G.U. N. 23 DEL 28 GENNAIO 2019)
Sono state varate una serie di misure in materia di requisiti di accesso e di regime di decorrenze della pensione anticipata per alcune categorie di soggetti: dalla cosiddetta quota 100, alla proroga dell’opzione donna, al riscatto dei periodi scoperti da contribuzione, nonché  altre innovazioni in materia previdenziale.

COMUNICATI I MINIMALI PER L’ANNO 2019 – CIRCOLARE INPS N.6 DEL 25 GENNAIO 2019
L’INPS ha comunicato il limite di retribuzione giornaliera per l’anno 2019, aggiornando inoltre gli altri valori necessari per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale. In particolare, il minimale di retribuzione giornaliera, perla generalità dei lavoratori, relativo all’anno 2019 risulta essere pari a 48,74 euro; conseguentemente il minimale retribuzione oraria applicabile ai fini contributivi per i rapporti di lavoro a tempo parziale è pari a 7,31 euro.

DISTACCO DELL’APPRENDISTA: RISPETTO DELL’OBBLIGO FORMATIVO – NOTA DEL MINISTERO DEL LAVORO N. 1118 DEL 17 GENNAIO 2019
Il Ministero ha affermato che il distacco dell’apprendista presso un altro datore di lavoro è legittimo, ma le finalità formative devono avere la prevalenza sull’interesse imprenditoriale al distacco. Dovrà essere garantita la coerenza con il piano formativo e mantenuta l’attività di supervisione da parte del tutor e, comunque, nel rispetto della temporaneità del trasferimento.

COMMENTI
RIMBORSO AL DATORE DI LAVORO PER LE ASSENZE DEI DIPENDENTI
VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il datore di lavoro può chiedere il rimborso dell’importo equivalente agli emolumenti versati ai propri dipendenti che abbiano partecipato alle attività di protezione civile (sia in caso di intervento a seguito di particolari eventi che di attività di formazione).
Qualora il datore di lavoro voglia chiedere il rimborso deve presentare apposita istanza all’autorità di protezione civile territorialmente competente contenente l’indicazione analitica:

  • della qualifica professionale del dipendente;
  • della retribuzione oraria o giornaliera;
  • delle giornate di assenza dal lavoro;
  • dell’evento a cui si riferisce il rimborso richiesto;
  • delle modalità di accreditamento del rimborso richiesto.

Le richieste di rimborso da parte dei datori di lavoro devono pervenire entro i due anni successivi alla conclusione dell’intervento o dell’attività.
Il datore di lavoro che fa istanza di rimborso può scegliere di ottenerlo:

  • mediante liquidazione delle somme spettanti all’esito dei controlli istruttori previsti;
  • con la modalità del credito d’imposta.

La specificazione della preferenza non potrà essere modificata successivamente alla richiesta di rimborso.   

MODALITA’ DI FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il Dipartimento della protezione civile e le Regioni, dopo aver effettuato le opportune verifiche, trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il giorno 5 di ciascun mese, i dati dei crediti di imposta ed i nominativi dei relativi beneficiari.
Dal giorno 10 del mese successivo al riconoscimento del credito di imposta, il datore di lavoro ammesso al beneficio può recuperare lo stesso, mediante la compensazione del credito, presentando il modello F24.
Il credito utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo spettante.