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I NUOVI TERMINI PER LA DETRAZIONE DELL’IVA

La c.d. “Manovra correttiva” (art. 2, DL n. 50/2017) ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina della detrazione dell’IVA a credito delle fatture / bollette doganali. L’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito (Circolare 17.1.2018, n. 1/E) ed in particolare, ha precisato che per esercitare la detrazione devono verificarsi:

  • l’avvenuta esigibilità dell’IVA;
  • il possesso della fattura.

L’Agenzia, richiamando i principi comunitari(Direttiva n. 2006/112/CE), sottolinea che:

  • il diritto alla detrazione nasce “quando l’imposta detraibile diventa esigibile”, ossia nel momento in cui si realizzano le condizioni di legge affinché l’Erario possaesigere il pagamento dell’imposta;
  • l’esercizio del diritto alla detrazione è subordinato al rispetto del requisito dell’inerenza / afferenza;
  • per poter esercitare il diritto alla detrazione è necessario essere in possesso della fattura;
  • il diritto alla detrazione va esercitato nello stesso periodo in cui tale diritto è sorto.

Quindi, a seguito delle novità introdotte dal citato DL n. 50/2017 e a seguito della circolare dell’Agenzia delle Entrate:

  • resta ferma l’individuazione del momento in cui sorge il diritto alla detrazione;
  • il termine ultimo entro il quale è possibile esercitare la detrazione dell’IVA a credito è stato

significativamente ridotto. Lo stesso, infatti, è ora individuato nel termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto (anziché della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto).

Si rammenta che, in base alle nuove disposizioni, la dichiarazione IVA annuale va presentata dall’1.2 al 30.4. Quindi, il mod. IVA 2018 relativo al 2017 va presentato entro il 30.4.2018.

Con riferimento quindi ad esempio ad una fattura ricevuta nel 2018 relativa ad un acquisto di beni consegnati nel 2017, l’annotazione può essere effettuata, al più tardi, entro il 30.4.2019 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2018).

Nel caso in cui la fattura sia annotata nel 2019 la relativa IVA non potrà essere computata nelle liquidazioni periodiche IVA del 2019 ma dovrà concorrere alla determinazione del saldo della dichiarazione IVA relativa al 2018.

La data di ricevimento della fattura da parte dell’acquirente / committente è “ancorata” alla modalità utilizzata dal cedente / prestatore per la relativa consegna (PEC / altri sistemi che attestano la ricezione del documento).

In mancanza, la ricezione deve risultare dalla “corretta tenuta della contabilità” (in base all’art. 25, le fatture / bollette doganali vanno numerate progressivamente).