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Spesometro 2016: comunicazioni clienti fornitori 2015

Lo spesometro è l'obbligo introdotto dal DL n.78/2010, di comunicare telematicamente all'Agenzia Delle Entrate le operazioni rilevanti IVA (cessioni/acquisti di beni e le prestazioni di servizi rese /ricevute).
La comunicazione deve essere effettuata utilizzando lo specifico “Modello di Comunicazione Polivalente” attraverso il quale il contribuente può scegliere tra l'invio dei dati in forma Aggregata ovvero Analitica e deve essere approvato dall'Agenzia Delle Entrate.
L'invio del Modello di comunicazione Polivalente deve essere effettuato entro l'11 Aprile (per i soggetti mensili) o il 20 Aprile 2016 (per i soggetti trimestrali).
I soggetti obbligati:
- tutti i soggetti passivi di IVA (imprese e lavoratori autonomi)
- i soggetti (imprese/ lavoratori autonomi in contabilità semplificata)
- gli enti non commerciali, relativamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali/agricole ai sensi dell'art, 4 DPR n. 633/72
- i curatori fallimentari ed i commissari liquidatori di società fallite o in liquidazione coatta amministrativa
- i soggetti che effettuano operazioni esenti ed hanno esercitato l'opzione per la dispensa degli adempimenti IVA ex art. 36 bis, DPR n 633/72
- il provvedimento interessa altresì i produttori agricoli in regime di esonero ex art 34 comma 6, DPR n.633/72.
- gli Enti Pubblici (Stato, Regioni, Province, Comuni e altri organismi di diritto pubblico) con riferimento alle operazioni rilevanti ai fini IVA non documentate da fattura elettronica.

Soggetti esonerati:
- i contribuenti forfettari (regime agevolato forfetario introdotta dalla Finanziaria 2015)
- i contribuenti minimi di cui all'art.27 co. 1 e 2 del DL 98/2011. L'esonero non opera se, in corso dell'anno, viene meno il regime a causa del superamento di oltre il 50% del limite dei ricavi/compensi (45.000 euro). In tal caso il contribuente è obbligato alla comunicazione per le operazioni effettuate a decorrere “dalla data in cui vengono meno i requisiti per l'applicazione del regime semplificato. Nelle ipotesi di uscita dal regime dei minimi l'obbligo di comunicazione decorre dall'anno successivo.

Operazioni oggetto della comunicazione

Operazioni incluse
La comunicazione in esame interessa le operazioni per le quali:
- è stata emessa fattura indipendentemente dal relativo ammontare (obbligo di comunicazione a prescindere dell'importo della fattura)
- non è previsto l'obbligo di emissione della fattura, di ammontare pari o superiore a 3.600 euro (lordo IVA)
- le operazioni per le quali non è stata addebitata l'IVA in fattura in applicazione del Reverse Charge
- le operazioni effettuate nei confronti di Enti pubblici assoggettate allo Split Payment (ex art.17-ter, DPR n 633/72)
- i soggetti che hanno inviato all'agenzia delle entrate i dati relativi alle spese funebri per la predisposizione del mod.730 precompilato, in mancanza di una specifica disposizione.

Commercianti al minuto e al dettaglio
I commercianti al minuto e le agenzie di viaggio da quest'anno (2016) devono comunicare tutte le operazioni per le quali è stata emessa fattura, indipendentemente dal relativo ammontare (resta il limite di 3.600 euro per quelle documentate da scontrino fiscale). Non vale più l'agevolazione concessa con il provvedimento 31-03-15, che aveva concesso l'esonero limitatamente alle operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro al netto IVA.

Operazioni escluse
Sono escluse dall'obbligo di comunicazione le operazioni già monitorate dall'Amministrazione Finanziaria. In particolare non vanno comunicate le operazioni:
- che costituiscono oggetto di comunicazione all'Anagrafe Tributaria ai sensi dell'art.7 DPR n.605/73 (ad esempio contratti di somministrazione energia elettrica, acqua, gas, telefono, cessioni immobiliari);
- di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate nei confronti di privati, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate;
- finanziarie esenti IVA ex art.10 DPR n 633/72. I soggetti che hanno optato per la dispensa dagli adempimenti ex art.36-bis DPR n 633/72 devono presentare lo spesometro relativamente alle operazioni diverse da quelle finanziarie;
- le operazioni già comunicate tramite sistema di tessera sanitaria (STS). Si ricorda, infatti, che ai fini della predisposizione del modello 730 precompilato, i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie (come ad esempio i medici, gli odontoiatri, le farmacie ecc..) devono inviare i relativi dati al STS;
- le operazioni effettuate o ricevute in ambito extra-UE, se già oggetto di dichiarazione in Dogana (importazione ed esportazione di beni). Nello spesometro sono invece ricomprese le operazioni effettuate nei confronti degli esportatori abituali e le triangolazioni UE; le operazioni Intra-Ue sono escluse dallo spesometro in quanto, come evidenziato dall'Agenzia delle Entrate nella citata Circolare n.24/E “sono già acquisite mediante i modelli INTRA”.

Operazioni con soggetti Black list (Concessa proroga 20/09/2016)
Con il modello polivalente, utilizzato per lo spesometro, vanno comunicate anche:
- le operazioni effettuate da parte dei soggetti passivi IVA, nei confronti di operatori economici avente sede, residenza o domicilio in stati o territori definiti black-list;
- le comunicazioni degli acquisti da San Marino entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state annotate nei registri IVA;
-le operazioni relative all'attività di leasing finanziario e operativo di locazione e/o di noleggio di autovetture, autocaravan, altri veicoli, unità di diporto e aeromobili, al posto del tracciato record allegato al provvedimento direttoriale dell’Agenzia delle Entrate del 21/11/2011.