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TFR IN BUSTA PAGA

Sono entrate in vigore lo scorso 3 aprile, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le norme attuative per la liquidazione in busta paga del TFR maturando (Qu.i.r.), introdotte in via sperimentale fino a giugno 2018.

I lavoratori dipendenti assunti da almeno 6 mesi possono chiedere al datore di lavoro la liquidazione mensile della quota del tfr a partire dalla busta paga di aprile 2015. L’importo erogato è esente da contributi inps, ma è assoggettato a tassazione ordinaria e concorre alla formazione del reddito complessivo, utile al calcolo delle imposte, delle addizionali e detrazioni, ma escluso da calcolo per il riconoscimento del bonus di 80 euro.

La richiesta della liquidazione mensile del TFR può essere presentata anche dai lavoratori che hanno destinato il loro TFR a forme pensionistiche complementari. Sono esclusi i lavoratori :

- Dipendenti di datori di lavoro che abbiano sottoscritto un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all’articolo 182- bis della Legge Fallimentare

- Dipendenti da datori di lavoro autorizzati a interventi di cassa integrazione anche in deroga.

- Dipendenti che, a fronte di un contratto di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, hanno ceduto il TFR a garanzia del finanziamento.

E’ stata predisposta dal Decreto la modulistica per la richiesta della liquidazione mensile della quota del TFR - Qu.i.r. in busta paga che ogni lavoratore può compilare, firmare e restituire al proprio datore di lavoro. Tale scelta potrà essere fatta in qualsiasi mese, fermo restando il termine della validità della stessa al 30 giugno 2018, o alla data di cessazione e fino a quel momento sarà irrevocabile.

Si precisa che l’erogazione in busta paga del Qu.i.r. avverrà dal mese successivo la ricezione della richiesta dei lavoratori da parte dello scrivente ufficio.

I datori di lavoro con meno di 50 addetti, che non versano il TFR al Fondo Tesoreria Inps, per far fronte alle richieste dei lavoratori, possono accedere ad un finanziamento bancario assisitito. L’erogazione in busta paga in questo caso avverrà dal terzo mese successivo la richiesta presentata dai lavoratori, come indicato al punto precedente.

L’Ufficio paghe rimane a vs disposizione per eventuali chiarimenti e per la modulistica necessaria alla richiesta.